Papilio machaon - Il Macaone

19-dic-2012 |

Descrizione 
Papilio machaon Linnaeus, 1758Specie appariscente, presenta livrea gialla con macchie e venature nere ed una fascia frastagliata blu nella regione postdiscale. Le ali posteriori mostrano le tipiche appendici caudali della famiglia e, sull'angolo interno, un ocello rosso marginato di blu. Scarso il polimorfismo, che si manifesta con una più marcata presenza di macchie azzurre negli individui di seconda generazione. Dimorfismo sessuale lieve, consistente nella taglia leggermente inferiore dei maschi.

 

Biologia 
Dalle uova deposte isolatamente sulle piante nutrici (Ombrellifere, soprattutto finocchio), escono larve ad attività diurna che dopo alcune settimane svilupperanno un bel bruco verde con fasce nere punteggiate da macchie giallo-rosse. Esso possiede un particolare organo estroflettibile (osmeterium) usato a scopo difensivo. Le crisalidi sono cinturate e quelle derivanti dai bruchi dell'ultima schiusa, svernanti. Gli sfarfallamenti avvengono in primavera ed estate, ma nel territorio sono stati osservati adulti anche ad ottobre appartenenti ad una terza generazione. 

Papilio machaon Linnaeus, 1758


Distribuzione ed ecologia 
È presente con diverse sottospecie, dall'America settentrionale alle estreme regioni orientali dell'Asia. In Italia è presente ovunque, dalla pianura ad oltre i 2000 m. Nel territorio in oggetto appare alquanto diffusa ed è possibile osservarla volteggiare sulle radure boschive, sebbene frequenti con maggiore assiduità parchi e giardini e non di rado i balconi fioriti del centro urbano.

fonte: ceaniscemi.it

 


Farfalla che sempre ho cercato di fotografare, la prima volta è stato a Bersezio in Valle Stura di Demonte (CN), dove ho avvistato il bruco del Macaone, un vero spettacolo. Con il tempo ho poi potuto fotografare un'esemplare allevato dall'amico Roberto "http://www.fiorivolanti.it/", poi una crisalide ritrovata da mio Papà sulle alture di Bogliasco (GE), un bruco ritrovato a pochi metri da casa mia in località Casareggio di Vobbia (GE), e diversi esemplari adulti fotografati in località Salata di Mongiardino (AL).

Papilio machaon Linnaeus, 1758

La farfalla è molto grande, richiede una certa attenzione nel mettere ben parallela la macchina fotografica all'apertura alare, altrimenti è facile avere zone fuori fuoco. I colori sono stupendi, e tutto risulta magico attorno ad essa. Io per fotografarla ho adoperato sia il 55mm Macro nikon, che il 200mm f/4 Nikon. Nella gallery completa vedrete tutti gli scatti, anche quelli futuri a questo articoli. Il link alla gallery è sulla colonna qui di destra.

Papilio machaon Linnaeus, 1758

Con i suoi quasi 8 centimetri di apertura alare massima, non è difficile incontrarla e notarla soprattutto nelle campagne o in collina dall'inizio della primavera (periodo in cui le crisalidi sfarfallano), fino ad autunno inoltrato.